«Fino ad ora tutti i romanzi che ho letto della tua casa editrice si distinguono per titoli molto poetici e per copertine di grande impatto emotivo. Come nascono i titoli e le copertine dei libri che pubblicate? Come è nato il tuo titolo e la tua copertina?
Non sempre il titolo iniziale del manoscritto è quello definitivo della versione che pubblichiamo, durante tutta la lavorazione del libro abbiamo uno scambio molto fitto con l’autore proprio per individuare il titolo che al meglio possa rappresentare l’opera in questione. Per la copertina ascoltiamo le idee degli autori ma in genere le scegliamo autonomamente attingendo da nostri personali archivi fotografici, dipinti più o meno famosi, opere di autori emergenti e altro. Nel mio caso invece il titolo è stato quasi da subito “L’odore dei cortili” e non è più cambiato, proprio perché da subito ha rappresentato alcuni aspetti del romanzo. Il cortile è un luogo di confine tra l’intimo e il pubblico, luogo di luci e di ombre, di segreti e rivelazioni. Un angolo della casa in cui si raccolgono gli odori dell’esterno, gradevoli o meno e che in qualche modo rappresentano chi in quella casa vive anche se magari possono essere imbarazzanti e li si vorrebbe celare. La copertina è un quadro a olio di Stefano Cipollari, un pittore romano con cui sono in amicizia, appena ho visto i primi bozzetti del dipinto (che rappresenta l’attore tedesco Thomas Haustein, colto in un fotogramma di un film che ha interpretato da giovane) mi ha subito colpito l’aria assorta del volto e l’aspetto generale che mi hanno fatto pensare a Mattia, il personaggio principale del romanzo. Così abbiamo chiesto il permesso a Stefano di usare il dipinto e lui molto gentilmente ha acconsentito (e anche il soggetto ritratto da noi contattato)... 👇👀»
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I gufi narranti: Giuliano Brenna
Intervista [Libri] 07/01/2026 00:55:49
