«Sono una settantina i poeti del secolo scorso racchiusi nel nuovo volume di Paolo Ruffilli dal titolo Incanto e disincanto. Voci della poesia italiana del Novecento (Il ramo e la foglia Edizioni), un bel lavoro, pur se necessariamente di sintesi, che si presta a più di una riflessione. Che il verso nel corso del secolo passato (quello dallo spirito distruttivo, per taluni autistico e profondista) abbia intrapreso una rotta diversa rispetto al passato è una prova di fatto: Domenico Gnoli, per affondare nell’ambito della metrica, è il precursore del verso libero, una scelta che verrà seguita da gran parte dei suoi successori seppur già Leopardi, come annota lo stesso Ruffilli, aprì una fase rivoluzionaria. E altrettanto è da dire circa la forma dei componimenti, che diventano frastagliati e smozzicati, sbrecciati ed epigrammatici in ciò stando a indicare rotture e ricomposizioni di un periodo drammatico della vicenda dell’umanità... 👇👀»
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Notizie » Laboratori Poesia: Incanto e disincanto
Recensione [Libri] 23/05/2026 23:05:00
