«È un’operazione che si segnala per la qualità della proposta e della realizzazione questa nuova edizione del lungo racconto Adieu di Honoré de Balzac, offerto al lettore nella traduzione condotta con eleganza da Mariolina Bertini “sul testo curato da Moïse Le Yaouanc e compreso nel vol. X de La Comédie humaine della ‘Bibliothèque de la Pléiade’ (1979)”, come spiega la francesista stessa nella preziosa Nota al testo.
L’opera narra la casuale scoperta, da parte di Philippe de Sucy, che la donna amata, la contessa Stéphanie de Vandières, che aveva veduto per l’ultima volta durante la ritirata dell’esercito napoleonico nel passaggio della Beresina, vive presso la tenuta dello zio in condizione di completa follia. La seconda parte del racconto rievoca le tragiche vicende russe vissute dai due amanti nel giorno terribile dell’attraversamento del fiume su una zattera sulla quale Philippe non era riuscito a salire e su cui era morto il marito di Stéphanie, decapitato durante un’accidentale caduta in acqua. Con grande coraggio, infatti, Philippe aveva messo a repentaglio la propria stessa incolumità fisica pur di salvare l’amata e il suo sposo, consentendo loro di montare sull’imbarcazione di fortuna e restando a terra. La terza parte vede Philippe riallacciare la frequentazione con una Stéphanie ormai demente e cercare di farle ritrovare la ragione, sino a escogitare lo stratagemma di simulare in tutto e per tutto lo scenario del giorno fatale lungo la Beresina. L’atto di rivivere il trauma avrebbe forse potuto restituirle il senno... [continua a leggere la recensione di Gianni Antonio Palumbo👇👀]»
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Notizie » Giano bifronte: Adieu
Recensione [Libri] 26/07/2026 15:47:37
