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Notizie » La copertina di “Il giardino di Sophia”

Nuova pubblicazione [Libri] 30/04/2022 12:00:00

🌱 Eccoci a presentare la copertina del nostro tredicesimo titolo, il terzo del 2022, il numero 4 della collana Poesia: “Il giardino di Sophia”, di Sophia de Mello Breyner Andresen, con testo portoghese a fronte, curato e tradotto da Roberto Maggiani e con la postfazione di Claudio Trognoni.

L’immagine di copertina è una fotografia rielaborata con un apposito filtro che la trasforma in un dipinto a olio su tela. Ci sono la luce, l’ombra, le tonalità del verde-citrino e dell’azzurro, sono i colori del reale che rimandano a un immaginario quasi mitologico.
In questa immagine vi è un limite, rappresentato dalla siepe, e il suo superamento, l’orizzonte marino; un po’ come avviene per la siepe leopardiana, anche questa ci dà il senso di un "qui" e di un "ora", contrapposti a un altrove che è nella distanza e in un tempo sospeso: è l’arrovellarsi del senso di infinito in chi osserva a dare all’osservatore un senso di pace ma al contempo a destabilizzarlo nell’interrogativo di cosa ci sia oltre l’illusione del reale. Il giardino di Sophia è scosceso sul mare: nelle poesie della portoghese Sophia de Mello Breyner Andresen, la natura terrestre e la natura marina dialogano in uno spazio circoscritto, si completano senza mai tuttavia riuscire ad annnullare il senso di infinito che da essi promana. Oltre la siepe vi è il mare e sul mare un promontorio e un’isola, al di là dei quali si apre, per il navigatore, reale o metaforico, l’incertezza del viaggio. E infatti così è la poesia di Sophia, un giardino confortevole ma misterioso sostando nel quale, ineluttabilmente, nasce l’esigenza, e di conseguenza la scelta, di partire per un viaggio, indotti anche dai temi portanti di questa poesia difficilmente eguagliabile: l’amicizia, la giustizia, l’equità, l’equilibrio delle relazioni tra uomo e natura... sono soltanto alcuni dei temi che troverete in questa raccolta di versi che attraversa la decennale produzione poetica di Sophia, dal 1944 al 1997.
Augurarvi qui buona lettura equivale, più che mai, ad augurarvi buon viaggio.


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