«Da un po’ di anni ho notato come il giallo, genere con cui sono cresciuta — oh, Agatha, amore della mia vita! — stia tornando a reclamare il posto che gli spetta come narrativa di classe.
Eh sì, miei lettori! Perché quando ero ragazza, in genere questi libri venivano considerati letture da ombrellone. In pratica, si evadeva con la mente e ci si riusciva a rilassare in quei momenti in cui non si aveva la volontà o il bisogno di riflettere.
Strano, però. Perché, soprattutto con Maigret, Poirot, Miss Marple o Nero Wolfe, la riflessione su temi come la giustizia e la miseria umana brillava come un diamante grezzo, dotato di una luce scintillante.
Con il tempo, la dicitura letteratura d’evasione ha subito una normale e necessaria evoluzione. Non è più il genere a determinare la profondità o la superficialità di un significato, quanto piuttosto lo stile di scrittura, la volontà dell’autore e, udite udite, la predisposizione ontologica del lettore stesso... 👇👀»
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Les fleurs du mal blog: La misteriosa morte di Efisia Caddozzu
Recensione [Libri] 29/10/2026 10:00:00
