«Riteniamo che la riproposizione del romanzo L’empio Enea di Giuliano Gramigna, pubblicato per i tipi di Rizzoli nel 1972, sia stata da parte de Il ramo e la foglia edizioni un’operazione decisamente meritoria.
L’ottima postfazione di Luigi Weber, un vero e proprio saggio, rappresenta un’utilissima chiave d’accesso al lavoro di Gramigna. Lo studioso individua quale “motore della vicenda” la questione di un’identità “delcinata (…) nella più contradditoria delle sue accezioni: (…) la somiglianza perturbante, lo sdoppiamento, l’erosione dei confini tra Innerwelt e Umwelt”. Non a caso fortemente incidente nell’immaginario dell’opera è il motivo dello specchio. Weber segnala l’affacciarsi dell’icona anchisiana già fugacemente nel Marcel ritrovato (1969) e dettaglia l’influenza ne L’empio Enea della lettura di Lacan, dell’opera joyceana e anche di echi gaddiani... [leggi la recensione di Gianni Antonio Palumbo 👇👀]»
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Giano bifronte: L’empio Enea
Recensione [Libri] 06/09/2026 21:23:36
