:: Buongiorno Flor, finalmente i nostri lettori possono fare la tua conoscenza, anche se per ora soltanto a distanza.
Puoi fare in poche parole una presentazione di te stessa, come scrittrice e come donna impegnata anche in altre attività?
🎤 Buongiorno, è un piacere salutare i lettori della bella casa editrice Il ramo e la foglia edizioni, che ringrazio molto per avermi aperto le porte.
Credo che, come scrittrice e donna lavoratrice, affronto come tutti le sfide della mia generazione e della mia classe sociale. Forse tutti noi autori nutriamo il sogno o la fantasia di poterci dedicare esclusivamente alla scrittura, ma è evidente che per la maggior parte di noi questo non è possibile. Perciò dobbiamo adattarci e rendere compatibili le ore che dedichiamo alla scrittura e alla lettura al nostro lavoro e non solo: ci sono anche gli impegni familiari e il tempo da dedicare alle amicizie. Nel mio caso, lavoro come docente all’Università di Buenos Aires da più di venti anni e, in questo senso, mi ritengo molto fortunata perché mi trovo nel contesto del mondo delle idee e perché mi rimane molto tempo libero per la mia attività di scrittrice. E aggiungo che “tempo libero” è un elemento fondamentale per noi scrittori, perché possiamo continuare a scrivere e a leggere; ciò è essenziale per il nostro lavoro anche se non lo possiamo considerare un tempo remunerato. In particolare questo vale per noi scrittori nati e operanti in regioni del mondo instabili e martoriate, dove sono molto pochi gli autori che hanno ottenuto la “professionalizzazione” della propria scrittura.
Completo le informazioni su me stessa dicendo che sono madre e che in questo momento mio figlio è entrato nella maggiore età. Devo però aggiungere che per molti anni la cura e l’educazione del figlio erano altri fattori che hanno aggiunto complessità alla pratica della professione. Comunque la scrittura possiede la forza per farsi spazio e per superare ogni ostacolo. Si dorme di meno, si rubano ore al lavoro: è una pulsione che, parlo per me, non potrei tenere a freno. Il mio primo libro è stato pubblicato nel 2015 grazie a un concorso letterario che avevo vinto con il mio romanzo “Tette”, ma posso dire di essermi dedicata alla scrittura da una vita, senza sapere se sarei mai riuscita a farmi pubblicare. Ci sono molti preconcetti sull’immaginario dello scrittore, per esempio che vive in un mondo di privilegi, di considerazione e riconoscimenti, ma non sempre è così. In questo mondo bisogna stare sul pezzo e lottare giorno dopo giorno. Eppure, nonostante tutto, non riuscirei mai a immaginare un mondo senza libri.
(Buenos días y es un placer saludar a los lectores de la hermosa Il ramo e la foglia, muy agradecida por haberme abierto las puertas.
Creo que, como escritora y mujer trabajadora, me enfrento a los desafíos de mi generación y mi clase social. Tal vez todos los escritores y escritoras tenemos el sueño o la fantasía de dedicarnos exclusivamente a la escritura, pero la mayoría no podemos hacerlo, así que debemos compatibilizar las horas de escritura y lectura con nuestro trabajo, con los cuidados de nuestra familia, con las amistades. En mi caso, trabajo como profesora en la Universidad de Buenos Aires hace más de veinte años y, en ese sentido, soy muy afortunada por moverme en el mundo de las ideas y por tener tiempo libre para mi carrera como escritora. Y la frase “tiempo libre” es clave, porque aún seguimos escribiendo y leyendo en nuestro tiempo libre, porque no lo podemos considerar un trabajo remunerado. En particular, quienes hemos nacido y vivimos en regiones tan inestables y golpeadas, donde soy muy pocos los autores que han logrado la profesionalización de su pluma. Por otro lado, soy madre, y ahora mi hijo es mayor de edad, pero, por muchos años, la crianza era otro factor que sumaba complejidad a la profesión. De todas formas, la escritura se abre paso ante todo y contra todo. Se duerme menos, se roban horas al trabajo; es una pulsión que, en mi caso, no podía detener. Publiqué por primera vez en el año 2015, gracias a haber ganado un concurso literario con mi novela “Tette”, pero llevaba toda la vida escribiendo sin saber si alguna vez lograría publicar. Hay muchas ideas preconcebidas sobre el imaginario del escritor, que es muchísimo más glamoroso de lo que se cree y, a pesar de todo, no imagino un mundo sin libros.)
:: Grazie. Per concludere, puoi sintetizzare la trama e la poetica del romanzo “Gli accidenti geografici” che Il ramo e la foglia sta per pubblicare e dirci come si colloca rispetto ai tuoi lavori già usciti in Italia? (“Tette”, “La seconda lingua madre”, “Polpa”)
🎤 “Gli accidenti geografici” è un romanzo che parla dell’amore e delle relazioni umane, ma non in chiave realistica. Ho immaginato una specie di multiverso, dove una stessa coppia si conosce o procede nella propria relazione in differenti geografie. Oslo, Roma, Buenos Aires e Manta in Ecuador. Il clima, la geografia e la società modificano le maniere per costruire un vincolo. È un romanzo sulle infinite possibilità e allo stesso tempo una storia di Doppelgänger, di chi siamo agli occhi dell’altro.
Nella mia letteratura cerco sempre di proporre contenuti differenziati. Amo particolarmente esplorare i generi e forse questa inquietudine nasce dalla mia formazione cinematografica. Per questo, benché tutti i miei libri abbiano in comune una certa ossessione legata al corpo e alle relazioni, “Tette” è un romanzo realista e pop, quasi una commedia drammatica, mentre “Polpa” è una distopia di body horror e sessualità esplicita in una società che proibisce il dolore, e “La seconda lingua madre” è una storia cyberpunk su una maternità mostruosa e malata. Tre miei romanzi sono stati tradotti in italiano da Giovanni Barone, ormai esperto della mia scrittura e dotato di intelligenza e sensibilità enormi. Con i quattro romanzi tradotti in italiano, credo che ci si possa fare un’idea abbastanza completa del mio lavoro e della mia ricerca creativa.
(Los accidentes geográficos es una novela que habla del amor, de las relaciones humanas, pero no desde el realismo. En ella planteo una suerte de multiverso, en donde una misma pareja se conoce o desarrolla su relación en diferentes geografías. Oslo, Roma, Buenos Aires y Manta, Ecuador. El clima, la geografía y la sociedad, modifican las formas de construir un vínculo. Es una novela sobre las infinitas posibilidades y también una historia de Doppelgängers, de quiénes somos enfrente de otro.
En mi literatura siempre intento propuestas diferentes. Me gusta particularmente explorar los géneros y, tal vez, esa inquietud nace de mi formación en cine. Por eso, aunque mis libros comparten cierta obsesión sobre el cuerpo y las relaciones, Tette es una novela realista y “pop”, casi una comedia dramática, mientras Polpa es una distopía de body horror y sexualidad explícita en una sociedad que prohíbe el dolor, y La seconda lingua madre es una historia ciberpunk sobre una maternidad monstruosa y enferma. Tres de mis novelas han sido traducidas al italiano por Giovanni Barone, que ya es un experto en mi pluma, y tiene una inteligencia y sensibilidad enormes. Con estas cuatro novelas traducidas al italiano, creo que se puede componer una muestra bastante completa de mi trabajo y mi búsqueda creativa.)
:: Grazie Flor, ti auguriamo un percorso letterario ricco di contributi sempre più importanti e speriamo che il filo che ci unisce alla tua scrittura sia sempre più forte e stimolante e anche di poter leggere in futuro altre tue opere.
Grazie di cuore e buona lettura a chi vorrà confrontarsi con i suggestivi contenuti del tuo romanzo “Gli accidenti geografici”.
🎤 Sono io che ringrazio voi e tutti i lettori italiani. Per me è un onore immenso che la letteratura argentina possa essere letta nel vostro paese, al quale mi legano lacci familiari e che, come viaggiatrice, amo profondamente. Verranno altri libri senz’altro; è un impulso per me impossibile da trattenere.
(Muchas gracias a ustedes y a los lectores de Italia. Para mí es un honor inmenso que la literatura argentina pueda leerse en vuestro país, con el cual me unen lazos familiares y, como viajera, amo profundamente. Vendrán nuevos libros; es un impulso imposible de detener.)
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