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Notizie » La postfazione dell’attore pornografico Ettore Tosi

Proposta di lettura [Libri] 29/11/2021 18:00:00

Ci fa piacere proporre qui, integralmente, la postfazione di Ettore Tosi al romanzo “Immacolata intercessione” di Carlo Kik Ditto; Ettore è un attore pornografico, produttore e regista per la Lucas Kazan Productions, noto a livello internazionale. Nella sua carriera ha girato circa 50 film. Ha vinto nel 2004 il suo primo GayVn Award, massimo riconoscimento nel campo. Vive tra l’Italia e Los Angeles. Lo ringraziamo per la postfazione di “Immacolata intercessione”, a testimonianza diretta di un mondo troppo spesso visto di sottecchi, come se fosse "peccato" l’attività attoriale pornografica. Nel libro di Carlo Kik Ditto questo mestiere assume connotati ben diversi.

Postfazione:

La scrittura dell’autore, come una macchina da presa, mette a fuoco il mio mondo, quello del porno, e svela, a poco a poco, l’animo sensibile e la tangibile umanità di Unicorn. Con le sue parole, anche forti, mostra, senza veli (appunto!), il mio lavoro per quello che è: un lavoro! Molti ignorano la serietà e lo sforzo produttivo dietro a un film hard. Ma il porno è anche dedizione, sacrificio, rispetto per lo spettatore. Mi è stata chiesta questa postfazione proprio perché lavoro in questo settore da ventitré anni, sia come attore sia come regista. Ho accettato perché l’idea del libro sposa la mia idea di libertà, l’idea di una vita vissuta senza etichette.
I personaggi, Shebop e Unicorn, sono persone comuni, ciascuno di loro fa con divertimento e professionalità un lavoro scelto con gioia. “La lettera scarlatta” che il protagonista porta e che alcuni hanno affibbiato anche a me, è una medaglia al valore per avere avuto il coraggio di fare ciò di cui altri hanno timore.
Unicorn è un ragazzo come tanti, ma con un dono che decide di non sprecare. È un personaggio ben delineato nel carattere, ha spessore, è ponderato, flemmatico e mai caotico, ha un’anima in cui convive una contraddizione solo apparente perché rimane, in ogni situazione, sé stesso. Il set è il lavoro della sua vita, la scelta obbligata dal destino, a cui non può dire di no. Sesso e purezza, esibizionismo e candore si fondono in un solo uomo, senza contraddizioni. Accetta soldi per fare sesso ma non è un escort, è un attore che si esibisce in scene di sesso, e in questo c’è una grande differenza. “Intrattiene cento uomini” affrontandoli come su un vero ring, domina i guardoni al peep-show, ma fuori dal set torna a essere Joseph, il ragazzo che ha realizzato il proprio sogno e che trova nella chiesa una seconda casa.
Shebop è l’altro personaggio protagonista. Viene da una vita difficile che affronta con coraggio e, come Unicorn, sceglie il proprio percorso di libertà artistica. Si sottopone a interventi irreversibili e costruisce la vita che desidera un po’ alla volta. Forse è anche lo specchio, il doppio di Unicorn. Era naturale che i due si incontrassero. Chi se non loro? La Vergine Maria compie il miracolo attraverso il quale compatta questa nuova famiglia.

Mi sono divertito, i momenti divertenti sono tanti e spesso ce li regala l’eclettica Shebop. Leggere queste pagine mi ha fatto riflettere sul mio mondo. Invito a cogliere le sfumature dei caratteri e delle scelte umane, istantanee di vita vissuta che forse al lettore paiono improbabili. Ma a me no, a me è sembrato di rileggere il mio percorso. Quello del giovane di belle speranze che ero, deciso a entrare in un mondo che mi ha reso ciò che sono oggi.

Grazie Carlo.
Ettore Tosi


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