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Notizie » Il giardino di Sophia: postfazione di Claudio Trognoni

Proposta di lettura [Libri] 11/05/2022 12:00:00

Di “Il giardino di Sophia” - in cui sono proposte ottanta poesie di Sophia de Mello Breyner Andresen, con testo portoghese a fronte, pubblicate in varie raccolte dal 1944 al 1998 - proponiamo in lettura un estratto della postfazione di Claudio Trognoni 📝👇👀

«È ormai quasi un luogo comune affermare, sulla scia di Carlos Reis, che il ’900 è stato il secolo d’oro della poesia portoghese. Al netto delle generalizzazioni semplicistiche (dalle quali, peraltro, lo stesso Carlos Reis metteva in guardia), è indubbio che tale asserzione possiede molto più di un semplice fondo di verità. Basti pensare a figure del calibro di Fernando Pessoa, Mário de Sá-Carneiro, José Régio, Mário Cesariny, Jorge de Sena, David Mourão-Ferreira, Eugénio de Andrade, Herberto Hélder, Ruy Belo, António Ramos Rosa o, più vicini ai giorni nostri, Al Berto, Vasco Graça Moura, Nuno Júdice e Ana Luísa Amaral. Si tratta in tutti i casi di figure notevolissime, ognuna delle quali è stata capace di aggiungere un tassello significativo alla ricca storia della letteratura portoghese. Al di là dei tanti autori e autrici, rimasti fuori da questa breve e lacunosa lista per ragioni di spazio, Sophia de Mello Breyner Andresen merita di essere trattata a parte, sia per la prolificità dell’autrice, che fu non soltanto raffinatissima poeta, ma anche scrittrice di prosa e traduttrice (da segnalare, tra l’altro, una sua traduzione del Purgatorio di Dante), sia per il suo costante impegno civico a favore della democrazia in Portogallo.
Prima di trattare più nello specifico il percorso biobibliografico di Sophia, mettendo in luce le principali isotopie poetiche e i macrotemi sviluppati nel corso della sua carriera, è forse opportuno indagare brevemente sulla sua fortuna all’estero, con particolare riferimento all’Italia. C’è da dire fin da subito che solo da pochi decenni la critica portoghese e internazionale ha trovato le chiavi corrette per decifrare appieno l’opera andreseniana. [continua...]»
c.T.


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