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Autori » Mariella Bettarini Libro in evidenza

Fotografia di Roberto Mosi

Fotografia di Roberto Mosi

Mariella Bettarini è nata nel 1942 a Firenze, dove vive e lavora. Ha insegnato per molti anni nelle scuole elementari. Nel 1973 ha fondato e diretto il quadrimestrale di poesia “Salvo imprevisti”, che nel 1993 ha preso il titolo di “L’area di Broca”, semestrale di letteratura e conoscenza. Dal 1984 cura le Edizioni Gazebo.
Dagli anni ’60 ha collaborato a circa 150 riviste. Ha pubblicato più di trenta libri di poesia, con notevole successo di critica, tra cui si ricordano: “Tre lustri ed oltre”, “Poesie vegetali”, “Delle nuvole”, “Asimmetria”, “Zia Vera – infanzia”, “Per mano d’un Guillotin qualunque”, “Nursia” (con Gabriella Maleti), “La scelta, la sorte”; otto libri di narrativa, tra i quali: “Psycographia”, “Amorosa persona”, “La testa invasa”, “Il libro degli avverbi”. Ha pubblicato inoltre due libri di saggi (“Felice di essere” e, con Silvia Batisti, “Chi è il poeta? Interviste a 33 poeti”). È presente in volumi antologici con vari interventi critici. Negli anni Settanta ha tradotto scritti di Simone Weil. Con i genitori di Alice Sturiale ha curato “Il libro di Alice” (Polistampa, 1996; Rizzoli, 1997) tradotto in molte lingue.
Nel 2008 ha pubblicato l’antologia poetica “A parole – in immagini (1963-2007)”. Nel 2010 è uscito l’e-book: “Poesie per mia madre”, Elda Zupo, LaRecherche.it. Il libro è stato poi pubblicato nel 2019 (Secop Edizioni) con il titolo “Poesie per mamma Elda”. Nel 2012 è uscita una mini-antologia poetica: “Avvenga che canti”, a cura di Rosaria Lo Russo con allegato CD.

Sulla sua poesia sono state discusse tre tesi di laurea.

Sito web: www.mariellabettarini.it


Breve rassegna stampa

«... sono poesie, e sono per di più belle per quell’accento mosso, aderente, di verità vissuta – provata – nel raccoglimento; belle anche perché quella verità è giovane e si presenta come tale (rivelazione), con le movenze precise e nello stesso tempo incantate di quello stato, senza alzare la voce, senza profittare della sua autorità.» Mario Luzi

«Al di là della genericità della formula che vuole la Bettarini «poeta civile», diremo che la lezione dell’Isolotto qui è tutta trasfigurata e dà luce a certi versi sonanti e secchi, proprî di chi l’indignazione muove non moralisticamente e terroristicamente, ma per una ragione di sopravvivenza, per una sete di giustizia e una onestà intellettuale rarissima di questi tempi. Così questo La rivoluzione copernicana mi sembra fra i prodotti poetici della nuova generazione letteraria un punto fermo ed essenziale per quelli che vorranno fare la storia della poesia italiana dopo il massacro dell’Avanguardia.» Dario Bellezza

«Ai poeti imbalsamati, muti, sordi (...) preferiamo chi vive e sente come questa autentica personalità che non ha nulla di “professionale” e glorioso o trionfale.» Antonio Piromalli

«La Bettarini ha il coraggio di questo viaggio nel suo tempo – che non è più soltanto misura sua privata e incomunicabile – per tracciare un bilancio aperto e provvisorio: non i giudizi della saggia maturità ma i segni di una avventura tutta vissuta.» Elia Malagò


Per completezza consultare anche la seguente pagina sul sito dell'autrice: Recensioni »