:: A breve, il 27 febbraio 2026, sarà in libreria Adieu, un racconto di Honoré de Balzac. Lei, professoressa Bertini, ne è la traduttrice dal francese; in poche battute ci dice di cosa tratta questo racconto?
🎤 È una storia d’amore e di follia, ambientata nel 1819. In un convento in rovina, in fondo a una foresta dell’Île de France, una giovane bellissima donna, che ha perso il dono della parola, vive come una creatura selvaggia, totalmente immersa nella natura. Il racconto svelerà l’origine della sua follia, rievocando la ritirata di Russia e il passaggio della Beresina da parte dell’esercito di Napoleone, a cui la donna ha assistito, in circostanze traumatiche, sette anni prima.
:: Dottoressa Ginzburg, lei è psicoanalista, la nuova pubblicazione di Adieu si avvale di un suo saggio introduttivo, il cui titolo è: “Adieu, narrazione di un eterno dolore”; che impostazione gli ha dato?
🎤 Fin dal titolo della mia introduzione ho voluto sottolineare fino a che punto Adieu sia il racconto di un dolore insanabile. Balzac aveva in un primo tempo diviso il testo in tre parti: rispettivamente Bonshommes, Il passaggio della Beresina, La guarigione. Questa suddivisione, pur se cancellata nell’ultima edizione, ha influenzato enormemente la critica che si è schierata in due gruppi: gli uni hanno prediletto la storia d’amore, gli altri il passaggio della Beresina. A mio parere, invece, l’unità profonda del racconto è data appunto dalla sofferenza, che permea profondamente anche l’episodio dedicato alla guerra. Questa descrizione magistrale ci fa assistere non solo alla drammatica separazione degli amanti ma arrivare a permeare l’intera narrazione della disastrosa ritirata dell’armata di Napoleone di una drammaticità tutta particolare. La mia impostazione, che si ispira soprattutto alla teoria dello psicoanalista cileno Ignacio Matte Blanco sul funzionamento parallelo dell’inconscio e delle emozioni, vede nell’intensità dei sentimenti, sperimentata dai protagonisti, la chiave di volta sia della follia di Stephanie che del disperato tentativo di Philippe di farle recuperare una ragione che il trauma subito alla Beresina le impedisce di tollerare, il cui esito finisce per essere una tragica esemplificazione del suo rifiuto della nuova Stephanie.
:: Professoressa Bertini, perché propone ai lettori di Balzac questa nuova traduzione di Adieu con il testo a fronte? Potrebbe dirci qualcosa riguardo alle sue scelte di traduzione?
🎤 Rispetto ad altri testi di Balzac, fitti di giochi di parole o di termini tecnici, Adieu è linguisticamente più accessibile e di non difficile lettura. Uno studente che sta apprendendo il francese lo può affrontare, con l’aiuto del testo a fronte, senza grandi difficoltà. Penso dunque che questa edizione possa risultare utile agli studenti di un liceo linguistico o di una laurea triennale. Ho condotto la traduzione cercando di rispettare le peculiarità stilistiche di Balzac e di evitare, nelle scelte lessicali, ogni anacronismo; la presenza del testo a fronte può aiutare comunque il lettore a verificare e valutare il mio lavoro.
:: Dottoressa Ginzburg, Adieu: racconto d’amore o storia militare? Quali sono le scene più interessanti dal suo punto di vista di psicoanalista?
🎤 Come ho già detto, io non faccio distinzioni fra le diverse rappresentazioni offerte dal testo. L’una permette di comprendere l’altra. Mi è difficile privilegiare dal punto di vista psicoanalitico qualche scena in particolare, ma ritengo particolarmente toccanti sia il tentativo di Philippe di rimuovere un passato che all’improvviso gli si ripresenta facendogli addirittura perdere i sensi, sia il rifiuto ostinato di accettare la nuova Stephanie, la cui fisicità predominante la rende agli occhi dell’amante una creatura inferiore, la cui femminilità è andata perduta. Anche la figura del medico Fanjat il cui modello di cura non solo rappresenta i tentativi innovativi di rivoluzione dei trattamenti psichiatrici dell’epoca, ma contrappone al sentimento in qualche modo narcisistico di Philippe, un’accettazione senza limiti, profondamente terapeutica.
:: Professoressa Bertini, lei conosce molto bene le opere di Balzac, Adieu come, o dove, si colloca all’interno della Commedia umana.
🎤 Quando Balzac scrive Adieu, nel 1830, non è ancora affermato come romanziere. È invece celebre come giornalista e come conteur, cioè come autore di narrazioni brevi pubblicate su rivista. Il Balzac conteur è conteso dalle riviste e apprezzatissimo dal pubblico; è un narratore brillante che sa variare gli sfondi dei suoi racconti, collocarli in epoche diverse e spesso incentrarli (come Adieu) su un mistero che viene chiarito progressivamente. Già a metà degli anni Trenta Balzac comincia però a progettare un grande edificio complessivo, in cui inserire tanto le opere già scritte quanto quelle che scriverà; è l’edificio che nel 1842 battezzerà “Commedia umana”. Quando collocherà Adieu nella Commedia umana, Balzac lo situerà negli Studi filosofici; questo per sottolineare l’importanza di quella riflessione sulla follia e sui rapporti tra emozioni e ragione che sta a fondamento del racconto.
:: Dottoressa Ginzburg, nel suo saggio introduttivo scrive: «Nel caso di Adieu l’amnesia e la perdita d’identità della protagonista sono conseguenza di un trauma, ma la sua follia appare soprattutto come un tentativo estremo di difesa nei confronti di un dolore intollerabile.» Ci riporta ai tanti, troppi, fatti di “dolore intollerabile” del nostro presente. C’è differenza tra ieri e oggi nel modo di affrontare il “dolore intollerabile” e la follia che ne può scaturire?
🎤 La peculiarità di Balzac, rispetto a tanti scrittori del suo tempo è la particolare attenzione alle emozioni, una attenzione che gli fa cogliere genialmente quanto del comportamento umano rispecchia peculiarità sintomatiche o funzionamenti che nella attuale terminologia definiremmo psicotici. Figlio del suo tempo, da questo punto di vista Balzac è interessato dal funzionamento della mente e ai dibattiti della sua epoca sui possibili metodi di cura, alcuni stravaganti come quelli proposti da Mesmer, altri, gli alienisti, più vicini al modello esemplificato da Fanjat, più simili a una sensibilità condivisa anche nella attuale riflessione sulla malattia mentale. Infatti, mentre esperimenti rischiosi di riproposizione del trauma oggi sarebbero impensabili, il riconoscimento nell’ambito della follia di una logica tutta da scoprire e la proposizione di una dignità della malattia prodotta da una comprensione profonda stimola considerazioni sempre attuali, perché non sempre la psichiatria dei nostri giorni ha saputo fornire risposte adeguate.
:: Professoressa Bertini, chi ha letto poco o nulla di Balzac potrebbe iniziare proprio da Adieu a entrare, per la prima volta o più a fondo, nella Commedia umana? Perché?
🎤 Il lettore di oggi in genere entra più facilmente nell’opera di Balzac attraverso le narrazioni brevi, ricche di suspense e non appesantite dalle lunghe digressioni didattiche che caratterizzano la versione balzachiana del romanzo. Adieu pur nella sua brevità offre un’immagine molto completa dell’arte di Balzac. La magistrale descrizione del convento in rovina nella foresta è un esempio dell’aspetto pittorico della scrittura balzachiana, che vuole entrare in competizione con la grande pittura romantica dell’epoca, in particolare con Delacroix. C’è poi l’aspetto drammatico di una vicenda estrema di follia, di amore e di morte: i contemporanei di Balzac lo colsero così bene che il racconto venne portato sulle scene ben due volte, a poca distanza dalla pubblicazione. C’è la riflessione psicologica, per cui il romanziere utilizza la scienza del suo tempo, interrogandosi sull’origine traumatica di certe forme di follia e sulla loro possibile guarigione. E c’è infine il Balzac “storico”, il più amato da Baudelaire, che ricostruisce il passaggio della Beresina da parte dell’esercito napoleonico allo sbando seguendo attentamente la memorialistica del tempo in ogni dettaglio. Mi pare dunque che la lettura di Adieu possa costituire un’eccellente introduzione a tutte le diverse sfaccettature della creazione balzachiana.
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Intervista [Libri] 24/02/2026 11:00:00