«“Le parole, talvolta, sono come il mare: nascondono un abisso che si indovina dal loro colore scuro: Ha la netta sensazione che la creatura stia cercando di affiorare dai pensieri dello zio e che egli stia invece lottando per tenerla laggiù, nelle profondità”
Maggiani ci riporta indietro nel tempo, dove il periodo che ha fatto da sfondo alla tragedia del nazismo, dell’Olocausto, dei campi di concentramento, si tinge nuovamente di tinte nere, scure, impenetrabili, impossibili da relegare in una parte abbandonata della memoria. Fino al momento in cui passato e presente si avvicineranno fino a scontrarsi, nel tentativo di portare a galla il famigerato segreto... [continua a leggere la recensione di Sabrina Russo 👇👀]»
🔍 approfondisci:
leggi la recensione completa »
📖 visita la pagina del libro
Notizie »
ThrillerNord: Un uomo in Argentina
Recensione [Libri] 12/04/2026 11:28:38
