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Notizie » Libro in evidenza Le Parole e le Cose: Rancore

Recensione [Libri] 02/05/2026 17:00:00

«Quarto romanzo di Concetta D’Angeli, Rancore (Il ramo e la foglia, 2026) è un racconto e un’indagine non sulla, ma sulle identità femminili. Come in certe narrazioni costruite su una geometria di rapporti fatta di similitudini e opposizioni e che funzionano tanto meglio quanto meno la geometria è una gabbia (penso alle Affinità elettive o a Senilità), le protagoniste sono quattro amiche borghesi più che sessantenni: Matilde, ex ricercatrice universitaria di drammaturgia, ex normalista, frustrata da una carriera in cui si è sempre sentita inadeguata; Fiamma, sua moglie, che abita in un casolare in provincia di Pisa, donna imprevedibile, fascinosa e con la fama di mezza matta; Lauretta, vedova che vive nel culto del marito Maurizio, grande attore e grande traditore, di cui cura le opere postume; Elisa, abile e agiata commerciante fiorentina accudita da una domestica fedele e maltrattata. Siamo fra gennaio e giugno 2020, cioè nel corso della prima ondata di Covid e le quattro donne, per sfuggire alla pandemia, si ritirano nel casolare di Fiamma, dove dialogano e raccontano di sé. Matilde, che occupa la scena (anzitutto mentale) più a lungo, fa i conti con le proprie insufficienze e i propri fallimenti; Elisa, che le amiche credevano essere diventata orfana di entrambi i genitori sin da piccolissima, rivelerà una scoperta inattesa sulle proprie origini; Lauretta, che sembra aver rinunciato a sé stessa per il marito, mostrerà lei pure un volto duplicemente inaspettato (e non posso annunciare nessuno dei due colpi di scena, che riguardano rispettivamente l’ordine della storia e quello del racconto); solo Fiamma, che sta fuori del tempo e sembra avere la forza e l’impenetrabilità della natura con cui si identifica (del suo passato non sappiamo quasi nulla), rimane uguale a sé stessa; neppure lei, però, si sottrae al colpo di scena, che questa volta posso dichiarare perché è annunciato sin dal Preambolo: muore d’infarto, infatti, nell’ultimo capitolo... [continua a leggere la recensione di Raffaele Donnarumma 👇👀]»
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