«La fortuna dei “classici” risiede, come è noto, sulla loro eterna contemporaneità, ma anche nella possibilità di essere costantemente riletti e reinterpretati nel corso dei secoli. Esemplare, a tale proposito, è il caso della Divina commedia, il cui dirompente immaginario ha travalicato l’ambito letterario. Mi limito a citare per l’arte dell’illustrazione William Blake e Gustave Doré, per il teatro Dante (1903) di Victorien Sardou e infine per il cinema il film documentario Behemoth (2015) di Zhao Liang, dove le tre parti che costituiscono il film hanno perfino il nome delle cantiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso... 👇👀»
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Notizie » Insula europea: Inferno
Recensione [Libri] 21/07/2026 22:55:01
